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vocazione

 E disse loro: “Seguitemi, vi farò pescatori di uomini”
                                                (Mt 4,19)

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Cosa si intende per “vocazione”?


La parola vocazione deriva dal latino vocare, che significa "chiamare", quindi conferire o rafforzare l’identità di qualcuno attraverso l’attribuzione di un ruolo (in questo caso, nella Chiesa). In senso più ampio, il concetto di vocazione va oltre il riferimento alla chiamata ad essere sacerdote, suora, frate, consacrato laico\a, ecc. Ogni persona battezzata ha una vocazione - una chiamata - ad amare e servire Dio, a vivere il suo essere “re”, “profeta” e “sacerdote”. Come vogliamo o scegliamo di vivere questa vocazione è ciò che ognuno è chiamato a discernere. Alcuni si sentono chiamati a vivere come laici e laiche, single o sposati; altri scelgono la vita consacrata e si uniscono a una comunità religiosa come suore, frati o presbiteri; altri ancora scelgono di essere al servizio del mondo e della Chiesa come presbiteri\e e diaconi\e.

Quali sono i segni di una vocazione? Come e in base a quali elementi posso fare discernimento?

Il primo criterio di discernimento è il DESIDERIO profondo, autentico, senza secondi fini per un determinato stile di vita e ruolo. Alcune persone scelgono uno stile di vita perché si sentono in obbligo o, in qualche modo, consciamente o meno, vincolati; altri perché è conveniente, altri ancora perché, inconsciamente, hanno bisogno di un contesto in cui sono al centro dell’attenzione, per cui scelgono un ministero ordinato per ragioni che nulla hanno a che fare con quella che chiamiamo “vocazione”. Allo stesso tempo, ci sono persone che potrebbero ignorare una chiamata di Dio a causa di obblighi familiari, professionali, di responsabilità che sentono come incombenti, orientamento sessuale, pressione familiare o sociale, eccetera. Quando Dio ti chiama a qualcosa, Dio ti mette dentro di te un desiderio. Rispondere a una vocazione è dare ascolto al desiderio più profondo che il Creatore ha amorevolmente seminato nel tuo cuore sin dall’inizio dei tempi.

Altro criterio fondamentale di discernimento vocazionale è la CAPACITÀ di adempiere le responsabilità di quello stato di vita a cui pensi di essere chiamato\a. Non significa che devi essere perfetto\a, ovviamente. Se senti che il Signore non ti ha dato i talenti necessari o sei costantemente sotto pressione e non riesci a soddisfare le normali richieste quando esplori questo stile di vita, dovresti discernere un altro stile di vita e vedere se potrebbe essere più adatto.

Considera i doni e i talenti che ti sono stati dati da Dio e discerni come Dio ti sta guidando a usarli.

Da quando ti stai interrogando sulla chiamata di Dio, scorgi nella tua esistenza segnali di CRESCITA personale ed evoluzione interiore? Se sei stagnante e in un solco, centrato solo sui tuoi bisogni, allora potrebbe essere il momento giusto per un rinnovamento o per dare una nuova direzione alla tua vita. Ciò, ovviamente, non deve essere confuso con la fuga dai propri doveri se e quando un impegno diviene routine e, quindi, subentra la noia. Crescere significa dare un senso più profondo alla scelta di vita e diventare sempre più un riflesso del tuo vero sé. Integrare i bisogni personali e le responsabilità del tuo stato è un segno di crescita.

Hai avuto una CHIAMATA da parte di Dio e dei tuoi fratelli e sorelle? Questo è un disegno interiore che sai di non aver pensato. Questa è la sensazione che "questa è un'idea di Dio, non mia".

Riconosci gli EVENTI della tua vita come adatti a uno schema e indicanti una certa scelta di vita? Le circostanze continuano a guidarti in una certa direzione?

Senti interiormente PACE quando pensi alla decisione da prendere, anche se intorno a te c’è agitazione tensione?

Senti dentro di te agitarsi conflitti e DUBBI? Chiunque abbia paura di mettersi in discussione potrebbe cercare sicurezza piuttosto che una scelta di vita che ha incertezze. Ogni stile di vita ha in sé delle potenziali incognite. Se hai dei dubbi, non significa necessariamente che tu stia sbagliando strada riguardo alla tua vocazione. Potrebbe significare che comprendi pienamente la profondità dell'impegno che la tua vocazione richiede. Perseverando, anche e nonostante conflitti e dubbi, capirai meglio il piano di Dio per te.

Hai PAURA? Quando vivi come se avessi il controllo, non hai più paura. Quando Dio si avvicinò a Mosè e Maria, entrambi ebbero paura. L'angelo disse a Maria: "Non temere". Lascia che Dio si impadronisca della tua vita. Quando lasci andare la paura, allora sì potrai essere aperto ad abbracciare tutto ciò che Dio ha da offrirti.


Ogni vocazione nella vita ha bisogno di alcune qualità umane fondamentali. Essere chiamati, disponibili, capaci di dedizione, capaci di svolgere l’impegno richiesto e altruisti: queste sono solo alcune delle preziose caratteristiche per le quali dovremmo tendere, indipendentemente dallo stile di vita che abbiamo scelto. Nessuna vocazione particolare - o scelta di vita - ci rende automaticamente persone sante e complete.

 

Ti senti chiamato alla vita religiosa?

 

In Italia, la nostra Comunione include una Fraternità Carmelitana Ecumenica, movimento Benedettino, i monaci dell'Eremo delle foglie (Legnago), Fraternità celtica progressista.

Per un discernimento riguardante la vita religiosa, puoi rivolgerti a: IAECpalermo@libero.it

 

Ti senti chiamata\o al ministero ordinato (presbitero\a o diacono\a)?

Per intraprendere un percorso di discernimento, puoi contattare direttamente la nostra Vescova: mavilonghitano@yahoo.it

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