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Riflessione del nostro Vicario P. Luca sul "Essere e sentirsi comunità / fraternità / famiglia"

Care amiche a cari amici serena giornata!


E' bello condividere con voi anche alcuni momenti più intimi, più familiari, più profondi della nostra Comunità, come ho voluto fare altre volte.


Ho sempre cercato con tutto il cuore e l'amore, costruire la Comunità su Cristo e sentirci davvero ognuno e ognuna fratelli e sorelle, sentirci concretamente famiglia! È dalla Parola e dall'Eucaristia che sgorga il tutto, ecco il perché della prima foto.


In questi scatti ci sono i giovani della Comunità che mi aiutano nella decisione del programma pastorale, che si impegnano in prima persona ad ogni evento e da poco si riuniscono anche per le prove dei canti per animare, con più gioia e con più sentimento, le Celebrazioni Eucaristiche.


Mi auguro che questo piccolo gruppo, possa crescere sempre più, innanzitutto, nell'amore verso il Signore e nell'amore vicendevole, incarnando proprio la frase degli Atti degli Apostoli (4,32a) che è anche il nome della Comunità: “Cor unum et anima una”.


Un piccolo gruppo di giovani, ma con una forza, una voglia, un entusiasmo, un amore... sorprendente anche per me pastore e mi auguro che possano contagiare anche i loro coetanei in cerca della vera e autentica fraternità/famiglia, in cerca dell'amore, in cerca di tutti quei sentimenti nobili che vanno oggi scemando.


Per essere e sentirsi fraternità/famiglia non serve solo la simpatia, l'affinità, l'empatia... ma soprattutto serve scoprire e/o riscoprire che siamo tutti e tutte figli e figlie di un Dio che è Padre e Madre e che ci ama d'amore infinito, eterno. Scoprire e/o riscoprire che Lui, ci ha scelti da sempre e siamo preziosi e preziose ai suoi occhi.


Per essere poi fraternità/famiglia è sentirsi accolti e accolte come siamo, come Dio accoglie ciascuno e ciascuna di noi come siamo, di conseguenza sentirsi concretamente come veri fratelli e sorelle. E' riconoscere che ognuno e ognuna possiede doni/carismi importanti e ineffabili da donare e arricchirsi a vicenda, facendo emergere il senso profondo della corresponsabilità e della reciprocità, come ci ricorda Paolo scrivendo la sua Prima Lettera ai Corinzi 12,26-27.


Tutto ciò per poi andare, ad gentes, uscire fuori e infuocare d'amore il prossimo che incontriamo.


Grazie mille giovani, forza e motore della Comunità di Perugia e dell'Umbria!


P.S. Tra i giovani vi è mamma Chiara, mamma di tutti e tutte, che con tutto il suo cuore fa percepire e sperimentare di più il senso profondo della famiglia. Grazie cara mamma che consideri come me, figlio, i nostri giovani come tuoi figli e figlie!


Mgr. Luca Ceccarelli


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