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Riflessione del nostro Vicario generale “Sic transit gloria mundi”


“In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».

Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”.

Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».

Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.” Lc 21,5-11


Amici e amiche vorrei iniziare questa nostra riflessione con una frase celebre: “Sic transit gloria mundi”: “così passa la gloria del mondo”, in senso più ampio potremmo dire: “come sono effimere le cose del mondo!”.

Sì, carissimi e carissime, tutto passa, la storia andrà avanti anche senza di noi e anche questo nostro mondo un giorno terminerà. Tutto passa: passerà la nostra prepotenza, il nostro orgoglio, il nostro successo, il nostro arrivismo, il nostro potere, le nostre opere... e di tutto ciò non rimarrà più nulla, non resterà pietra su pietra. Se avremo questi atteggiamenti e comportamenti e la nostra vita non l'avremo basata su quella Pietra come ci ricorda il Salmo 118: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”?” non resterà nulla di noi, cadrà tutto e non rimarrà nulla! Siamo chiamati a far sì che la nostra vita, il nostro cuore, la nostra mente, la nostra psiche, tutto il nostro essere, poggi quotidianamente su Cristo, su Colui che è la Verità (come abbiamo detto domenica celebrando la solennità di Cristo Re dell'Universo). Solo in questo modo niente e nessuno potrà ingannarci, potrà separarci da Lui che è morto e risorto per tutti, perché seguiremo solo ed esclusivamente Lui, la sola e vera sequela. Allora di noi non cadrà nulla, non andrà perso nulla, come ci ricorda Luca al capitolo 21 versetto 18: “nemmeno un capello del vostro capo perirà.” Sì amici e amiche, perché la forza dell'amore che muove tutti gli altri sentimenti e i vari comportamenti farà della nostra vita il vero tempio, quello prediletto da Gesù e rimarrà nei secoli, rimarrà nelle persone che avremo amato e soprattutto, ritornerà e rimarrà, nell'Amore eterno, da quell'Amore dal quale siamo venuti. Ed allora ecco la vigilanza non nel futuro, cercando di capire il come e il quando ma, la vigilanza nell'oggi, nel presente, in questo momento. Non avendo paura e/o timore ma avendo in mano la speranza e la perseveranza nel cercare in ogni secondo di compiere la Sua volontà: quella di amare tutti ed essere amati da tutti, anche dai nostri nemici perché saremo noi a pregare per loro e benedire loro, cercando con la nostra umiltà di disgelare il loro cuore gelido.


Immagine: foto di Pixabay da pexels

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