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I ringraziamenti del novello Vescovo Mgr. Luca Ceccarelli

Il Signore è il mio pastore non manco di nullal

L'anima mia magnifica il Signore.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e santo è il Suo nome!

Con questa frase del salmo 22 e con le parole di Maria al momento della Visita ad Elisabetta, desidero iniziare i miei ringraziamenti e il mio ministero episcopale, avendo la certezza che solo per Lui, solo con Lui e solo in Lui sussistono le vere realtà ecclesiali, il vero dialogo ecumenico, l'autentico rispetto, la concreta collaborazione e la compassione, le vere amicizie, l'ineffabile e sommo amore, affinché tutti e tutte possiamo compiere grandi cose in questa nostra società.

Quindi il mio primo e più sentito grazie va al Datore della Vita, Dio Padre e Madre, che ha compiuto, compie e compierà meraviglie nella mia esistenza.

Grazie alla mia famiglia, qui presente fisicamente, solo mamma Chiara, ma spiritualmente e in maniera prerompente durante l'azione liturgica, ci sono anche papà Alfredo, mia sorella Michela, mio fratello Marco e ogni mio caro e ogni mia cara, che ci hanno preceuto in questo cammino terreno.

Grazie alla cara Vescova Primate Maria Vittoria, che attraverso di Lei, anni or sono, mi ha aiutato a discernere e che poi riflettendo, meditando, pregando mi ha portato a bussare alla sua porta e con amore di pastora mi ha permesso di far parte della nostra Santa Inclusive Anglican Episcopal Church. Questo tempo di stretta collaborazione di intenti e voleri, in qualità di Vicario Generale e Cancelliere, ha fatto si che il nostro rapporto sia divenuto sempre più speciale e profondo, desierando all'unisono il bene della nostra Chiesa.

Grazie alla nostra grande, grandissima famiglia della Anglican Free Communion International e qui rappresentata dall'Arcivescovo Provinciale d'Europa Sua Eccellenza Reverendissima Mons.

Laurent Lenne. Grazie Padre Arcivescovo Provinciale che per esprimere la comunione e l'affetto ha affrontato ore di viaggio in auto, per gioiere nel Signore e ringraziarLo assieme a noi. La Sua presenza è davvero importante per me e per la nostra Chiesa Italiana.

Grazie anche Madre Maria Vittoria e Padre Laurent, perchè mediamte l'imposizione delle mani e la preghiera di Ordinazione mi avete unito al collegio episcopale, quale successore degli Apostoli.

Grazie ad ogni nostra comunità d'italia e ai loro ministri e ministre e ad ogni fedele, che nonostante i problemi del quotidiano e gli impegni lavorativi e familiani, non si stancano nell'evangelizzazione e nonostante la distanza geografica si sentono parte di una sola e grande famiglia in Cristo, unico Salvatore, quella della nostra Chiesa

Avrei desiderato con tutto il cuore la loro presenza, ma gli impegni, il covid e soprattutto i problemi economici che attanagliano tutti e tutte, soprattutto in questo periodo, non sono potuti essere presenti, ma che attraverso la comunione e la preghiera questa Cappella stasera è stata come il piccolo cenacolo nel giorno di Pentecoste, come descritto dall'evanglista Luca negli Atti

degli Apostoli.

Quindi grazie a te caro don Manlio e alla tua comunità di Milano, grazie cara Madre Daniela e ala tua diaconia di Bresso, grazie caro don Alessandro e alla tua comunità di Lodi, grazie don Renato e alla tua Comunità in provincia di Catania, grazie al Monastero Benedettino in Uganda e grazie alla Tua comunità Madre, cara Vescova Primate, che è in Catania.

Grazie alla presenza preziosa, dei cuori che battono nel silenzio, facendosi preghiera e contemplazione, i polmoni della nostra Inclusive Anglican Episcopal Church: fratel Riccardo con

"'Eremo delle Quattro Foglie, Suor Maria Virginia Presidente onoraria della Fratemità Carmelitana Ecumenica e fra Luca Giovanni con la Fraternità Oranti nel mondo. Grazie alle nuove comunità che tra poco si formeranno, se Dio vorrà, in due regioni italiane.

Grazie a te carissima Comunità di Perugia, pur piccola che tu sia, sei un faro di speranza, di luce in questa nostra terra umbra. Grazie che avete creduto nell'amore di Dio Padre e Madre, che non abbandona nessuno e nessuna che non lascia i suoi figli e le sue figlie in balia dei flutti della società. Grazie che mi avete, che mi state e mi auguro anche in futuro, sopportando e

supportando

Grazie infinite carissimo coro, formato da persone di diverse chiese cristiane, ma unite dall'unico amore per Cristo, che avete reso questa nostra celebrazione più bella, più partecipata.

Grazie agli amici e alle amiche presenti, ho voluto invitare in modo particolare voi che davvero mi dimostrate l'affetto, la vicinanza, il bene ogni giorno...

Grazie alla grande famiglia del nostro gruppo Facebook che ci segue in ogni nostro impegno pastorale e nelle Celebrazioni.

Grazie a tutti e tutte coloro che non hanno potuto essere presenti qui stasera,ma che con la preghiera ci hanno fatto sentire il loro amore e la loro vicinanza.

Grazie a voi amici e amiche della Chiesa sorella di Roma, è stato un onore avervi avuto in questa circostanza. Cristo è la persona che ci lega, che ci fa battere i cuori, che ci rende davvero concretamente tutti fratelli e sorelle sotto l'Unico Creatore e Salvatore di tutte le creature.

Grazie permettetemi di rivolgerlo anche alla Chiesa nostra sorella, la Chiesa Cattolica Apostolica Romana che mi ha conferito i Sacramenti, cominciando dal Battesimo e soprattutto quelli l'Ordine Sacro: il Diaconato e il Presbiterato. Con la quale ho instaurato da Vicario Generale rapporti di dialogo e di rispetto, nelle persone dell'Illustrissimo Signor Cardinale Gualtiero Bassetti e di Sua

Eccellenza Reverendissima Mons. Renato Boccardo.

Grazie anche alla Professoressa Annarita Caponera, Presidente del Centro Ecumenico San Martino che ha voluto con la sua presenza assieme ad un collaboratore, amicchire questa nostra Celebrazione, dando un taglio davvero ecumenico e di dialogo.

Grazie alle persone che ho incontrato e che tu Signore, metterai sul mio cammino.

Con molta semplicità vorrei dirvi che desidero continuare ad essere vostro fratello, non solo vostro padre: cammineremo insieme, prendendoci cura gli uni degli altri, soprattutto delle persone più indifficoltà, manifestando con la vita prima ancora che con le parole, il nostro essere comunità di fratelli e sorelle in Cristo.


Perugia, 19 novembre 2022, Primi Vespri della Solennità di Cristo Re dell'Universo




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